Mamme e papà a Milano: Jacopo Tartarone

Jacopo Tartarone è nato a Milano nel 1974. Dopo essersi diplomato alla New York University in Film Production, Video Production e Black and White Photography, nel 1996, lavora nel mondo della pubblicità come assistente alla regia per alcuni noti registi, tra cui Wim Wenders, Hugh Hudson e Fabrice Carazo. Prosegue la sua carriera come assistente alla regia per lungometraggi e nel 1998 realizza il suo primo cortometraggio come regista: “Autolavaggio”. Ha diretto molti video clip per musicisti come Saturnino, Litfiba, Enrico Ruggeri, Mondo Marcio, Velvet, Pier Cortese e il video per il lancio internazionale del Giocajouer di Claudio Cecchetto. Uno dei suoi primi spot pubblicitari, “Free Gel” viene inserito nella short-list di Cannes nel 2000. Ha diretto gli spot pubblicitari di grandi aziende e nel campo del no-profit ha lavorato per Medici senza frontiere, ADMO, Intervita, e Fai la cosa giusta. Nel 2010 ha realizzato Hermanitos, fratelli d'Italia documentario patrocinato del Comune di Milano, dove è sia regista che sceneggiatore. Il documentario è stato premiato al festival del Cinema africano, d'Asia e America Latina di Milano 2011 con il "premio Razzismo brutta storia".
Come è cambiato il tuo rapporto con Milano da quando sei diventato papà? Cosa ti piaceva prima, cosa non ti piace più?
Il mio rapporto con la città si è completamente rivoluzionato da quando sono diventato papà... e ci tengo a specificare: papà di due bambine gemelle. Potrei riassumere così. Prima: motorino, aperitivo, cinema, festa. Adesso: metropolitana, giardini pubblici, Museo della Scienza, pronto soccorso (nulla di grave, ma ci andiamo spesso). Prima mi piaceva andare al cinema. La domenica andavamo anche a vedere due spettacoli, uno dopo l’altro… adesso mi piacerebbe ancora, ma cerco di vedere i film in casa. Quando riusciamo a organizzarci per una serata senza bambini, abbiamo bisogno di aria aperta e piuttosto che chiuderci in una sala, preferiamo fare lunghissime passeggiate senza meta.
I tre luoghi preferiti dove trascorrere del tempo con i tuoi bambini:
1. In cima alla lista, “Uovokids”, il festival dedicato ai bambini.
2. I giardini della Villa Belgiojoso, che sono accessibili solo a portatori di bambini.
3. In terza posizione, quando piove, i musei di Milano: Il Museo della Scienza e della Tecnica, il Museo di Scienze Naturali, il nuovo Museo del Novecento.
I tre luoghi da evitare quando sei in compagnia dei tuoi figli:
Nessuno.
Di che cosa avrebbe bisogno la nostra città per diventare più family friendly?
Più bambini… sarà che frequento gente strana, ma tra tutti i miei amici sono praticamente l’unico ad avere figli.
Cosa invidi alle città all’estero?
I parchi di Londra. La metropolitana di Parigi. Gli spazi dedicati ai giovani di Berlino, ma soprattutto… le famiglie numerose: mi piacerebbe vivere in una città piena di bambini, bambini nei ristoranti, bambini nella metropolitana, bambini nei musei, bambini negli uffici!
Se non vivessi qui, dove vorresti stare?
Difficile a dirsi, di ogni città apprezzo alcuni aspetti, ma ne critico altri. Mi affascina l'idea di vivere a Mumbai per lo stravolgimento culturale che ne deriverebbe.
Milano in un aggettivo
Ottimista.
intervista di: Giovanna Canzi



