Con i bambini sulle tracce degli alberi monumentali di Milano

Il Comune di Milano ha ultimato da qualche mese il censimento degli alberi monumentali, ovvero quelli che per età, dimensione, specie botanica, valore paesaggistico o per un preciso riferimento ad eventi o memorie rilevanti da un punto di vista storico e culturale, sono considerati meritevoli di una “tutela speciale”. La stessa, per intenderci, che si riserva a capolavori artistici e beni culturali. Una garanzia di cura e attenzione, una strategia per la loro salvaguardia.

Il settore Verde del Comune ha segnalato 17 piante che a ben vedere, rispetto al numero di alberi che vivono in città, non sono molte, ma è un numero destinato a crescere perché si potranno aggiungere le segnalazioni della Soprintendenza che identificherà altre piante con requisiti storico-paesaggistici particolari, come per esempio i filari di corso Sempione.

L’ultima parola spetterà infine alla Regione che validerà gli elenchi e li invierà al ministero delle Politiche Agricole e Forestali per l'inserimento degli esemplari nell’elenco nazionale degli alberi monumentali.

A questo censimento possono partecipare liberamente tutti i cittadini, poiché possono essere valutati anche alberi su terreni privati.

Chi possiede o è a conoscenza di alberi con caratteristiche di monumentalità può segnalarlo, utilizzando il modulo sul sito e inviarlo compilato al numero 02.88467755 o via mail all’indirizzo SBQV.verdesponsorizzazioni@comune.milano.it

Come fare a distinguere un albero monumentale?

In effetti non esiste una regola assoluta. Il primo e più evidente parametro è la dimensione dell’albero: un diametro del tronco di un metro rivela con ogni probabilità un soggetto monumentale. Ma anche alberi di dimensioni minori possono essere monumentali, soprattutto se si tratta di specie a lento accrescimento (come la quercia o il faggio), per le quali già un diametro di mezzo metro è indice di un’età avanzata. In altri casi può essere la rarità della specie botanica, il valore storico e culturale a rendere l’albero meritevole di tutela speciale.

Dove sono i 17 capolavori?

C'è un platano al Giardini Montanelli, alto 35 metri e sempre nello stesso parco un altro platano con una base di oltre 8 metri. Poi la quercia rossa di piazzale XXIV Maggio, il faggio rosso di via Caradosso, il platano di viale Affori e il ginkgo di via Sant’Elia, una pterocarya al parco Sempione, un platano al Giardino Bazlen in corso di Porta Romana...

Una passeggiata cittadina alla ricerca di queste piante e una raccolta delle loro foglie in questo periodo autunnale per realizzare un preziossisimo erbario può essere un'idea per una passeggiata con gli occhi spalancati e il naso all'insù anche in città.

Segnalo Alberi monumentali di Milano a cura dello scrittore, poeta, Homo Radix,Tiziano Fratus (alberografia dal volume L’alber de Milan)  che ci può aiutare in questa ricerca.

Buona passeggiata!

 

 

La natura è una risorsa preziosa e indispensabile per l'equilibrio psicofisico di tutti e soprattutto dei bambini “moderni”, come ben spiega Richard Louv nei suoi libri. L'obiettivo della Yurta nel Bosco è quello di riavvicinare i bambini e le loro famiglie al contatto con la natura, all'esperienza reale, emozionale, creativa e fisica con il mondo. Tutto ciò è possibile. Anche a Milano!

 

 

 

 

 

 

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