Costruiamo una pressa per conservare foglie e fiori


Quando la mia bambina era piccola passava ore nei prati a strappare fili d’erba, margherite e nontiscordardimé con i quali creava meravigliosi minuscoli bouquet, quasi sempre senza stelo, per me. Questi doni così sinceri e spontanei mi hanno sempre commossa, ma mi domandavo se fosse giusto lasciarla fare…poveri fiori! 

Uno dei tanti benefici dell’educazione all’aria aperta è sicuramente quello di coltivare gratitudine e consapevolezza per Madre Natura e di nutrire il giusto amore e rispetto per la nostra Terra. Ma è anche vero che il rispetto si basa sulla conoscenza: i bambini imparano, esplorano e scoprono il mondo con tutti i sensi, soprattutto con il tatto, perché, come si dice nella pedagogia Waldorf, l’intelligenza parte dalle mani. Una conoscenza istintuale e libera non significa però far manbassa di qualunque fiore e qualunque foglia. Penso che sia proprio un nostro compito, come adulti, guidare e mediare questa esperienza, perchè alcuni esemplari si possono raccogliere e altri proprio no, sono rari. E forse è anche una buona occasione per parlare ai bambini di biodiversità. 

Per ricordarci delle nostre passeggiate, lo scorso anno abbiamo costruito una piccola pressa, dove conserviamo i fiori e le foglie che ci piacciono:

la mia bambina adora poterli osservare da vicino con la lente di ingrandimento e spostarli con le pinzette, vedere come si trasformano nel tempo, come cambia il loro colore, appuntare sul foglio dove e quando li ha raccolti, suddividerli nelle quattro stagioni…

Come si costruisce? Due quadrati di compensato bucati nei quattro angoli (se non abbiamo un trapano in casa possiamo farlo fare direttamente nei negozi di bricolage e fai da te) che chiudiamo poi con 4 viti a farfalla. Nel mezzo, per suddividere gli strati, utilizziamo cartoncino e fogli di carta.

Su portale School of scarp c’è un altro progetto, ancora più semplice, realizzato solo con cartoncini e nastri elastici, a costo zero.

Questa primavera dunque, vietato non toccare!

 

La natura è una risorsa preziosa e indispensabile per l'equilibrio psicofisico di tutti e soprattutto dei bambini “moderni”, come ben spiega Richard Louv nei suoi libri. L'obiettivo della Yurta nel Bosco è quello di riavvicinare i bambini e le loro famiglie al contatto con la natura, all'esperienza reale, emozionale, creativa e fisica con il mondo. Tutto ciò è possibile. Anche a Milano!

Francesca Lanocita

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