Ladri di ciliegie
Rubare non è mai giusto. Ma c’è un periodo dell’anno in cui si può (anzi si deve) usare questo verbo. Quando maturano le ciliegie. Un amico che ne ha diverse piante in giardino mi ha invitato ad andare a coglierle. Erano anni che non lo facevo e ho chiesto a Z. di accompagnarmi: “Oggi si va a rubar ciliegie”. di Severino Colombo
Lui mi ha guardato strano. Una volta lì, però, deve aver pensato che le stessimo rubando davvero. All’albero. Così, per timore, prendeva solo quelle che erano già cadute. Finora le ciliegie aveva viste in figura sui libri o, già colte, sulla bancarelle del mercato. Poi ha capito al volo che il “padrone” non avrebbe fatto molte storie (anzi ne avrebbe provato un certo sollievo, tanto erano pieni di frutti i suoi rami) allora si è dato da fare, mangiandone e riempiendo un cestino dopo l’altro. Per sentirmi un po’ più bambino mi sono pure arrampicato a cogliere quelle nascoste. Prima di andarcene Z. ha chiesto all’amico: “Quando possiamo tornare a rubarti le ciliegie?”



