Piccoli maghi
A. ha deciso subito: “Voglio fare la ballerina-acrobata con l’hula hoop”. Z. chi ha pensato un po’ di più poi ha scelto: “Il giocoliere”. Per me, invece, ho immaginato un futuro da artista delle ombre cinesi. Non c’è che dire, siamo usciti con le idee chiare sui nostri progetti dallo spettacolo “Teatro di Natale”, passato fin troppo velocemente da Milano (solo due giorni). di Severino Colombo
Il titolo è fuorviante: il Natale non c’entra e va benissimo anche in altri periodi dell’anno (Carnevale, Pasqua o Halloween… nel caso tenete d’occhio il sito: www.teatroespettacolo.com). Ad attirarci era stata, in realtà, l’idea di vedere in azione una bubble artist, una vera maga delle bolle di sapone, che infatti era bravissima. Ma è un lavoraccio e occorre molta pazienza, soprattutto perché le bolle sono dispettose e nonostante lei le gonfiasse a dovere capitava che quelle, sul più bello, scoppiassero rovinando il numero. Al di là dei mestieri che faremo (ops, faranno) da grandi, lo show ha regalato un pizzico di magia, quello mancava per affrontare con lo spirito giusto le feste (che non sono ancora finite). Nel vero senso della parola: trucchi, sparizioni (di bicchieri) e apparizioni (di bottiglie), fazzoletti di carta che si trasformano in fiocchi di neve, giochi di ombre e d’equilibrio acrobatico. Nulla di appariscente, forse, ma abbastanza per lasciare i bambini a bocca aperta. Tornati a casa abbiamo riscoperto un gioco del Natale di un anno fa: neanche a dirlo, una scatola per diventare piccoli maghi. Evviva!



