Colloqui psicologici rivolti al benessere familiare
Le famiglie si sono dovute riorganizzare in tempi rapidissimi all’interno delle mura domestiche facendo fronte a un cambio repentino di abitudini: lo smart working, la didattica on line, i tempi vuoti da organizzare, la non possibilità di uscire e di muoversi alla luce del sole, l’assenza di relazione con l’altro e la difficoltà della convivenza forzata.
Ricordiamoci che non tutti stanno bene a casa, non tutti hanno la possibilità di “godere” del tempo dedicato alla famiglia. “Romanzare” quanto si possa stare bene con i propri cari non restituisce la reale condizione di molte famiglie a aumenta il senso di disorientamento e solitudine di chi non si sente così.
Per i bambini la situazione è ancora più complessa: nonostante i bambini abbiano una capacità di risalita dalle situazioni critiche molto più rapida ed efficace degli adulti, questa cesura relazionale può far loro male e condizionare lo sviluppo evolutivo. I bambini hanno bisogno di relazione e di vicinanza con i pari per confrontarsi, crescere immaginare. Inoltre, il non movimento - spinta necessaria per lo sviluppo psicofisico - acuisce il senso di frustrazione causato dalla solitudine.
Oltre alla solitudine e all’isolamento forzato, spesso in famiglia si tende a evitare di parlare con l’altro creando l’effetto paradossale di un “isolamento nell’isolamento”. Lo si fa per eludere aspetti d’ansia e d’angoscia che potrebbero emergere, per proteggere i più piccoli o, ancora, per allinearsi a quella posizione collettiva, gridata dai balconi, dell’Andrà tutto bene. Un messaggio positivo va dato ma per contrastare la dimensione di isolamento, creando vicinanza e senso di solidarietà, è necessario anche legittimare e verbalizzare gli altri vissuti (tristezza, paura, angoscia, noia) che ineluttabilmente accompagnano le persone grandi e piccole in un momento così straordinario.
Proposta:
Accompagnare le famiglie nel creare il necessario “contenitore”, un clima che faciliti l’emersione dei vissuti di ogni partecipante su un piano emozionale.

Chi conduce gli incontri:
Dott.ssa Francesca Vavassori, psicologa
La struttura sarà la seguente:
4 incontri complessivi rivolti al nucleo familiare, a cadenza settimanale, della durata di 1 ora ciascuno, così suddivisi:
- 1 colloquio con i genitori
- 3 colloqui con il gruppo famiglia.
Strumenti utilizzati: skype, videochiamate, altre piattaforme da concordare.
Prezzi calmierati.
Per info: cell.3290738734 mail: info@psicologovavassorimilano.it



