Genitori separati: come reagiscono i bambini?


Da qualche decennio l’immaginario collettivo che prima caratterizzava chiaramente cosa fosse la famiglia, quale fosse la sua struttura e quali i suoi confini, è cambiato: ci troviamo di fronte a profonde trasformazioni del concetto, dell’idea e dell’essere famiglia. Che il tema sia di enorme interesse pubblico, lo si evince dai dibattiti e dalle continue controversie che si generano quando si affronta questo tema. 
Le motivazioni che determinano tali mutamenti sono tante e di varia natura e in costante relazione con i mutamenti sociali. Una delle cause più evidenti è la ridefinizione dei ruoli – uomo e donna, padre e madre – all’interno dell’organizzazione famigliare; l’altra è la crisi della coppia contemporanea: le unioni, i matrimoni non durano più tutta la vita.

Gli ultimi dati ISTAT rivelano che:
 “Nel 2014 sono stati celebrati in Italia 189.765 matrimoni, circa 4.300 in meno rispetto all’anno precedente. Nel 2014 le separazioni sono state 89.303 e i divorzi 52.335.” ( http://www.istat.it/it/archivio/173316)

L’immagine classica della famiglia si trasforma e si ridisegna: non più solo madre, padre e figli. Crescono le famiglie composte da un solo genitore con figli e quelle allargate, cioè composte da nuovi compagni e figli nati da precedenti matrimoni.

Come in tutte le trasformazioni, non si può prescindere dal fare i conti con reazioni emotive, cognitive e comportamentali. L’approfondimento di questo mese vuole mettere a fuoco come i bambini vivono questa trasformazione, soprattutto durante la crisi che determina la rottura, la separazione di coppia.

genitori separati

La separazione genera danni allo sviluppo del bambino?  

Partiamo dal presupposto che si reagisce alla separazione in modi diversi a seconda di come questo evento viene elaborato dagli adulti e dalle condizioni ambientali della famiglia – economiche, sociali, politiche -  che influenzano inevitabilmente il livello di  stress correlato all’evento.

Premetto che a destabilizzare lo sviluppo evolutivo, la crescita del bambino, non è la separazione in sé ma l’esposizione prolungata nel tempo a un livello elevato di conflitto.

Diversi studi hanno dimostrato che le difficoltà di figli di genitori separati aumentano rispetto a quelli di coppie non divise solo ed esclusivamente se i minori sono esposti a lungo a conflitti elevati. Il ruolo nocivo del conflitto deriva dal perpetuarsi nel tempo di tensioni che determinano un clima emotivo/familiare agitato, ansioso. Spesso queste condizioni dirottano le energie degli adulti sull’agire il conflitto, talvolta in maniera sterile, togliendo disponibilità e risorse ai figli.

Per catturare attenzione, i bambini iniziano allora a mettere in atto comportamenti inadeguati sia in casa sia negli altri ambienti frequentati (scuola, luoghi sportivi ecc).

Secondo un articolo pubblicato da State of Mind, il giornale delle scienze psicologiche:
“ L’esposizione e il coinvolgimento dei figli nei conflitti parentali è stato identificato come il principale predittore dell’esito psicologico del bambino dopo il divorzio dei genitori. I figli di genitori che sono perennemente in conflitto tra di loro tendono a sviluppare un doloroso conflitto di fedeltà, che tende a creare in loro sensi di colpa, tristezza e una minore autostima.

Lo psichiatra statunitense Gardner ha definito laSindrome di Alienazione Parentale come uno dei conflitti che genera maggiore disagio nei bambini. Con alienazione s’intendono tutti quei meccanismi denigratori che il genitore alienatore attiva contro l’altro alienato. La rabbia che l’adulto ha nei confronti dell’altro, tende a volerlo simbolicamente distruggere creando un’alleanza forzata con il figlio, costretto a non vedere più l’altro genitore, senza alcun motivo reale. Questi bambini si sentono responsabili dello stato di benessere dei genitori e spesso vivono emozioni che non appartengono direttamente a loro ma a dinamiche consapevoli o inconsapevoli degli adulte. E così si sviluppano senso di colpa, tristezza e sfiducia.

 

Come reagiscono i bambini alla separazione?

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Francesca VavassoriFrancesca Vavassori è Psicologa iscritta all'Ordine degli Psicologi Lombardia. Oltre alla formazione in Psicologia si è laureata in Scienze dei Beni Culturali ad indirizzo storico artistico. Dall’inizio del suo percorso di studi si è orientata alla conoscenza della relazione tra psicologia e immagine.

Contatti: Tel: 329-0738734 e-mail: info@psicologovavassorimilano.it
www.psicologovavassorimilano.it

 


Per saperne di più
Quando i genitori si dividono. Le emozioni dei figli. 2007. Oscar Mondadori. Silvia Vegetti Finzi

 foto credit: James Goodman

 

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