240 battiti al minuto, un crocevia di storie

Di cotte e di crude, come è prevedibile. Daniel Di Schüler in “240 battiti al minuto” (Albe Edizioni) affida il compito di raccontare questa storia a Ollie, o meglio Olimpia, ragazzina di quindici anni, batterista punk, scrittrice dotata di umorismo a non finire.
Ambientato in un minuscolo paese della Galizia (dove vive lo stesso Di Schüler), il romanzo è un crocevia di storie.
Dall’indagine svolta per scoprire il passato di Amir, alla nascita di una band, il libro è anche un tributo alla musica e a tutto ciò che – come diceva Max Gazzè – “può fare…”.




