La città in fondo al mare, un libro sull'accoglienza

C’è una città in fondo al Mediterraneo dove per spostarsi occorre prendere Balene-Bus e Squali-Taxi, Mante-Volanti simili a tappeti con le ali e Ippocampi colorati. Un luogo abitato da persone che pur venendo da paesi tutti diversi riescono a capirsi grazie a una lingua universale fatta di gesti, sguardi, sorrisi e bollicine.
Un fondale fantastico che ospita chi è stato costretto ad abbandonare la propria terra per sfuggire a povertà e guerre.
Così il giornalista Mauro Grimaldi e l’illustratore Spartaco Ripa in La città in fondo al mare (Sonda Ed.) tracciano il profilo di un rifugio ideale dove accoglienza, generosità e gentilezza prevalgono su ogni egoismo.
Un libro che giunge puntuale in un momento storico ferito da intolleranza e aggressività.

Tutti i giovedì su TuttoMilano (La Repubblica) Giovanna Canzi
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