Mamme e papà a Milano: Alina Marazzi

Alina Marazzi è la regista di “Un´ora sola ti vorrei”, “Per Sempre” e “Vogliamo anche le rose”, tutti documentari che indagano l'universo femminile. Dalle costole del suo primo film di finzione “Tutto parla di te”, interpretato da Charlotte Rampling e uscito di recente nelle sale, è nato il bel progetto “Tutto Parla di Voi”, un contenitore virtuale, dove ognuno può riversare pensieri, emozioni, paure, esperienze, insoddisfazioni legate al tema della maternità.
Come è cambiato il tuo rapporto con Milano da quando sei diventata mamma? Cosa ti piaceva prima, cosa non ti piace più?
Da quando ho i bambini, sono molto più attenta e sensibile alle condizioni atmosferiche… diciamo pure all’inquinamento! Che è davvero un punto debole di Milano... il traffico, l’aria cattiva, il poco spazio verde a disposizione dei cittadini. Insomma Milano non è amica delle famiglie, almeno nei suoi spazi esterni. Da quando sono mamma, vivo lo spazio città in maniera limitata, nel senso che vivo molto di più il quartiere in cui vivo e dove ci sono le scuole dei bambini, che sono ancora piccoli.
I tre luoghi preferiti dove trascorrere del tempo con il tuo/tuoi bambino/i?
1. Ci piace passare il tempo al Parco delle Basiliche, vicino a casa, dove c’è tutta una piccola comunità di bambini e amici.
2. Fuori dal quartiere ci piace molto frequentare l’Hangar Bicocca, dove troviamo mostre e installazioni sempre molto belle e suggestive per grandi e piccini.
3. Poi amiamo gironzolare in bicicletta - facendo molta attenzione - intorno a Corso San Gottardo, Parco di Baravalle, la biblioteca rionale di Via Tibaldi, per finire spesso a pranzare da Pepe in Corso S. Gottardo.
I tre luoghi da evitare quando sei in compagnia dei tuoi figli
1. Le strade tropo trafficate.
2. I negozi affollati del centro.
3. Le grandi mostre troppo frequentate…
Di che cosa avrebbe bisogno la nostra città per diventare più family friendly?
Un diverso piano urbanistico…. Fantascienza, quindi! In generale marciapiedi sgombri dalle auto parcheggiate, possibilmente più larghi, più alberi lungo le strade, bar e ristoranti dai prezzi più accessibili per permettere alle famiglie di pranzare o cenare fuori più spesso senza svenarsi!
Cosa invidi alle città all’estero?
Di Berlino, per esempio, che ho visitato poco tempo fa, invidio gli spazi ampi, i marciapiedi larghi, il poco traffico, il silenzio, la tranquillità per le strade, dove è permesso ai bambini di andare in giro da soli. Si incontrano spesso, infatti, bambini, anche di 6-7 anni, che tornano a casa o vanno ai giardini a giocare da soli: quando devono attraversare la strada, le auto effettivamente si fermano alle strisce per permettere loro di procedere! La sensazione è di sicurezza, non di pericolo come qua.
Se non vivessi qui, dove vorresti stare?
In campagna in Centro Italia o a Berlino naturalmente….
Milano in un aggettivo.
Vittima della sua falsa immagine!
Intervista di Giovanna Canzi
Foto: ©Fabio Lovino



