Nascondino "cinese"! Boh
L’Arco della Pace, una piazza o un marciapiede. Non esiste il luogo perfetto per giocare a nascondino, tutti con un po’ di fantasia vanno bene. La dimostrazione me l’hanno data A. e Z. con un’amichetta, S. incontrata per caso in gelateria. Mentre i papà chiacchieravano i tre si sono inventati un nascondino da marciapiede. di Severino Colombo
Non so come facessero e neppure dove si nascondessero ma ci riuscivano. Oltre a quello classico in cui uno - sempre Z. (poveretto) - stava sotto e contava, c’era una inedita variante “cinese” in cui – se non ho capito male perché fin'ora non ne avevo mai sentito parlare - quando uno veniva trovato, entrava automaticante nella squadra del "cercatore". Più normale, invece, la versione che ho sperimentato con Z. sotto l’Arco della Pace: non che lì ci siamo molti posti dove nascondersi ma i quattro grandi pali che lo reggono (mi perdonino gli architetti) sembrano fatti apposta per sparire e riapparire, spiare dagli angoli e scattare verso la toppa. Che nel nostro caso era inedita (cinese?): fatta d’aria, stava proprio in centro!
Presentazione del libro con
Gianni Biondillo
Marco Felisa
Michele Monina
e Giorgio Tartaro



