Priscilla, la regina del deserto
Che idea bizzarra – pensavo - portare un bambino a una sfilata di moda. Invece no, è stato un successo. Sarà che protagonisti erano i costumi del musical “Priscilla, la regina del deserto”: colorati, strambi, eccessivi. Straordinari. Z. era pronto a sbuffare, invece non ne ha avuto il tempo e alla fine si è pure lamentato: “è già finita”. di Severino Colombo
Non c’era una storia neppure dialoghi o scenette, solo attori e ballerine che a ritmo di trascinanti brani pop e funky uscivano in passerella, poi sparivano per lasciare il posto ad altri.
Una formula molto azzeccata per tenere sempre alta l’attenzione dei bambini: “chissà cosa arriva adesso”, “guarda quello” (un vestito da drago con tanto di ali) “e quello” (un abitino rosa shocking portato con disinvolta grazia da un modello barbuto). I preferiti? L’abito-torta (con candelina) e il vestito-nave.
Nessun bis della sfilata (peccato), ma per farsi un’idea del Priscilla-style sabato 3 marzo in vetrina alla Mondadori Duomo c’è una performance in costume, dalle 15 gratis. E se poi viene voglia di un assaggio più corposo, il musical è in scena fino a fine mese al Teatro Ciak Webank.it. Chissà che non ci si vada.




