Made in China
“Cina. Rinascita contemporanea” non è un titolo comprensibile per un bambino di 5 anni (e anche a un grande non dice granché). Così per farmi accompagnare da Z. alla mostra in corso a Palazzo Reale ho detto che andavamo a vedere: la “Casa dove nascono le idee”.
E in effetti di idee tra le 180 opere di giovani autori orientali se ne trovano un sacco: c’è una grande installazione con giocattoli e oggetti vari sospesi a mezz’aria (tranquilli, sono protetti da un cubo trasparente!), c’è un artista che va matto per l’abbinata carta igienica-Coca-Cola (il legame mi sfugge) e la mette in ogni quadro, c’è una serie di immagini con una bimba che trova mille modi per cascare e farsi male, ci sono pezzi di astronavi fatti con tazzine e saliere... I miei preferiti? I prototipi tecnologici di culle, passeggini e girelli; meriterebbero di essere prodotti in serie e commercializzati per usi urbani. Invece Z. ha gradito molto una grande parete con animali da indovinare, la Cartoon Art e in genere tutte le sale con sedie (non sono opere d’arte) dove sedersi o nascondersi.



