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La guerra dei pezzettini

albero

I bambini amano i cibi croccanti ma spesso - molto spesso - detestano masticare. Sono capaci di tenere in bocca un cioccolatino squagliato per dieci minuti ma se un alimento non si sminuzza entro pochi secondi, il giovane commensale si allarma e sputa. In questa fase, più o meno lunga, per mamma e papà è tutto un passare, frullare, centrifugare e tagliare a pezzi piccolissimi, allo scopo di addomesticare le fibre animali o vegetali. Se potessero, si metterebbero a rigurgitare il cibo come un albatro. 

Non sempre, però, facilitare il pasto è un vero aiuto.

La vita è complessa: nelle olive ci sono i semi, le mele hanno la buccia, il vero panettone ha uvette e canditi e i fichi d’india hanno minuscoli semini impossibili da eliminare. Si può solo buttarli giù. 

Non c’è nulla di male a cercare di rendere il cibo dei bambini un po’ più appetibile. L’importante è non esagerare e non illuderli che il cibo sia solo croccante o cremoso; l'importante, anche a tavola, è non ostacolare il loro diritto a incontrare e sfidare la complessità.

Benvenuti allora tutti quegli alimenti che richiedono un po’ di fatica, come la pasta al dente, il pane del giorno e soprattutto l'uva con i semi.

  Photo credit: Dominic Sayers

 


"La cucina non è solo un gioco o un passatempo: è una cosa seria, un'attività di grande valore educativo e affettivo, alla portata di ogni famiglia, che fa bene sia ai bambini sia a noi genitori"

Di Federica Buglioni

 

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