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Singolare e plurale: la difficile arte di stare con gli altri

bambini in cucina

Nei laboratori di cucina è facile intuire qual è il contesto scolastico da cui provengono i bambini. Alcuni hanno maestre che credono molto nelle attività di gruppo, altri vivono in classi dove si privilegiano il lavoro individuale e la competizione. Quando arrivano al laboratorio, il loro approccio è molto diverso. 

I bambini abituati al lavoro di gruppo dimostrano subito di possedere una discreta gamma di competenze sociali:

comunicano, ascoltano, aspettano serenamente il proprio turno lasciandosi trasportare dalla curiosità per ciò che accade loro intorno, sono pronti ad aiutare i compagni, specie se più piccoli, e hanno meno paura di sbagliare.

I bambini abituati invece a concentrarsi su di sé e sulla propria "prestazione", fanno più fatica a rilassarsi:

domandano, richiamano l’attenzione, si spazientiscono nelle attese, si affrettano a prendere possesso di ciò che a loro sembra scarso o migliore - postazioni, utensili, ingredienti. Sembrano scoiattoli indaffarati a fare scorte per l’inverno e per tranquillizzarli devo dimostrare che ci sono materiali in abbondanza per tutti.

Sento spesso etichettare i primi come più “generosi” e i secondi come “egoisti” ma trovo che questi giudizi siano superficiali e ingiusti. La vera differenza, a mio avviso, è che i primi hanno già maturato dentro di sé un ottimismo che chiamerei fiducia: fiducia nelle proprie capacità di inserirsi in un gruppo e stare bene con gli altri, di essere meritevoli di attenzione e di ascolto, di saper dare e ricevere,  di arrivare a un buon risultato nel lavoro da svolgere, di potere uscire soddisfatti da un’esperienza di condivisione.

Come ogni adulto sa bene, non basta stare in gruppo per essere davvero parte di un gruppo. Le competenze sociali, specie oggi che ci si guarda meno negli occhi e più nei device, si acquisiscono lentamente e solo dove il contesto di gruppo – sia esso una classe, una squadra o un semplice laboratorio – offre autentiche occasioni per far germogliare la fiducia. Diversamente, il gruppo resta una banale somma aritmetica di individui oppure, peggio ancora, l’ambito dove nascono dinamiche di branco.

Il prossimo laboratorio di cucina si terrà mercoledì 28 febbraio alle 17 da Lost in Town, in via Piero della Francesca 38 (MM Gerusalemme).

Qui trovate i dettagli e il calendario completo degli appuntamenti   


"La cucina non è solo un gioco o un passatempo: è una cosa seria, un'attività di grande valore educativo e affettivo, alla portata di ogni famiglia, che fa bene sia ai bambini sia a noi genitori"

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