Milano e il cambiamento delle abitudini alimentari dei bambini

bambini e alimentazione

Le abitudini alimentari dei bambini milanesi sono in evidente evoluzione e questo accade perché i modelli e gli stimoli sotto i loro occhi sono molto diversi da quelli disponibili soltanto cinque anni fa. Se per caso avete perso qualche passaggio perché eravate nel turbine delle mille cose da fare, ecco un pratico aggiornamento in quattro punti:

1. L’EXPO avrà forse lasciato poche tracce nella mente nei più piccoli, ma se non altro li ha convinti che il cibo è una cosa seria, un argomento importante, così importante da mettere in subbuglio un’intera città e attirare gente da ogni parte del mondo, curiosa di confrontare pensieri, abitudini e sapori.

2. La popolazione urbana è sempre più multietnica e multiculturale. Oggi i luoghi più interessanti dove fare la spesa non sono più i grandi store per palati annoiati a due passi dalle architetture ardite del centro. Dal punto di vista della cultura alimentare, il fermento è altrove: è nei mercati di periferia dove i banchi degli ortaggi sono pieni di frutta e verdura destinata alle cucine domestiche delle famiglie latinoamericane, africane, del medio o dell’estremo Oriente, che per conservare tracce fondamentali della loro identità si sforzano di tramandare ai figli i sapori di casa. Se non avete ancora fatto un salto il sabato mattina in via Valvassori Peroni, a Lambrate, dovete provvedere subito.

3. La farina bianca 00, cara alle nonne, è al tramonto. Il cambiamento, subito cavalcato dal marketing, è infatti quello del cibo salutistico, che ha portato nelle nostre cucine molti nuovi alimenti - la pasta di legumi, i nuovi cereali antichi, gli alimenti senza questo o senza quello – e ne ha fatti sparire altrettanti.

4. Di fronte ai tre fenomeni elencati sopra c’è una generazione di bambini che, per la prima volta dopo decenni, non è stata svezzata a pappe pronte o con la triade carota-patata-zucchina, ma secondo i principi del cosiddetto autosvezzamento, come consigliato dall’ormai notissimo Lucio Piermarini.



In questo contesto, così ricco, vario e interessante, crescono i bambini di oggi. A noi adulti spetta solo il compito di aprirci con curiosità a questi stimoli, arricchendoli di altri due elementi indispensabili: da una parte il contatto con la natura e con l’agricoltura, dall’altro qualche ricordo del passato, magari portando in tavola ancora una volta un allegro piatto di risotto alla milanese.

 

A cura di Federica Buglioni

 

 

 

 

 

 

 

foto credit: © rebecca searle © ruth hartnup

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