Gita al fiume per mani coraggiose


In questi giorni andiamo spesso a fare lunghe passeggiate in campagna, a volte verso il Ticino, spesso lungo l’Adda, punteggiata (tradizione vuole che di questo fiume si parli al femminile) dalle architetture eleganti delle antiche centrali idroelettriche e dalle tracce leonardesche.

I bambini, si sa, a passeggiare si stufano, ma basta aggiungere alla gita un obiettivo avventuroso e tutto funziona a meraviglia.

Partiamo quindi da casa armati di guanti da cucina, sacchetti o cestini, forbici: si va a raccogliere le ortiche.

Le scegliamo con cura, evitando quelle lungo il passaggio - casomai un cagnolino avesse lasciato un ricordo – e raccogliendo solo le quattro o cinque foglioline fresche e tenere in cima a ogni piantina. I peli urticanti si vedono, ma non possono farci male.

A casa le sciacquiamo – sempre indossando i guanti – e le cuociamo per pochi minuti in acqua bollente. Una volta cotte, non pungono più.

Come si mangiano le ortiche?

In una torta salata (impastate con ricotta di pecora, un uovo e una manciata di parmigiano grattugiato), nel risotto (facendole prima soffriggere con un po’ di cipolla) o nei ravioli, per chi ha tempo e tanta voglia di cucinare. Il sapore è delicato e l’avventura vissuta rende il tutto ancora più gustoso. 

Di Federica Buglioni

foto

cigni: ©fabio stefanini
ortica: ©alexander stadnik


"La cucina non è solo un gioco o un passatempo: è una cosa seria, un'attività di grande valore educativo e affettivo, alla portata di ogni famiglia, che fa bene sia ai bambini sia a noi genitori"

Tutti i lunedì potrete leggere nuovi consigli e nuove  ricette. Non solo, Federica risponderà alle vostre domande, quindi mi raccomando, carta, penna e... pentole!

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