Dialogo nel buio, a Milano una mostra-percorso per imparare un altro "vedere"

Dialogo nel buio

Dialogo nel buio, una mostra-percorso che che vale la pena di visitare con i bambini. Ho voglia di approfondire il contatto con l'oscurità perché, dalle mie passeggiate notturne, ho capito che il buio intimorisce molti bambini (e anche più di un adulto!), sicuramente per l'emergere di paure ancestrali ma anche perché è una situazione che ormai sperimentiamo davvero poco. Meno stiamo al buio, più ci abituiamo a considerare normale l'inquinamento luminoso delle nostre città; meno giochiamo e facciamo familiarizzare i bambini con il buio, più alimentiamo le loro (e le nostre) paure semplicemente perché resta qualcosa di sconosciuto.

Penso invece che il buio sia un elemento naturale come tanti altri, che può intimorire, ma che dovrebbe far parte della nostra vita, così come il sole o la pioggia. Dovremmo tornare ad avere un contatto con il buio anche per imparare ad ascoltare meglio le sensazioni e le informazioni che gli altri sensi ci mandano, senza affidare alla sola vista la guida della nostra vita.

Ma a Milano, dov'è il buio? All'Istituto dei Ciechi, in via Vivaio 7.

Sembra una stupida ironia e invece è qui, proprio qui, che è allestita una mostra, ormai permanente, che anno dopo anno non smette di entusiasmare i visitatori, lasciando un’impressione profonda e duratura in persone di ogni età.

Dalla prima edizione a Francoforte nel 1988, "Dialogo nel buio" è stato ospitato in cento città in 17 paesi del mondo, in Europa, Canada, Israele, Messico, Giappone e Brasile. Più di 4 milioni di persone si sono lasciate condurre nel buio assoluto da oltre 4.000 guide non vedenti, alla scoperta di ambienti scenografati realisticamente: il giardino, il mare, la città...

 

In una società basata sempre di più sull’immagine e sull’apparenza, Dialogo nel Buio aiuta a risvegliare e a potenziare i canali extravisivi per una conoscenza più armonica di se stessi e della realtà; nel contempo, considerate le attuali difficoltà nel rapportarsi alla “diversità”, è questa un’occasione per favorire un approccio con “l’altro” meno condizionato dai pregiudizi.

Dialogo nel Buio è una mostra/percorso e si differenzia da un'esposizione tradizionale per l’assenza totale di luce e per il fatto che i visitatori per esplorare gli ambienti devono affidarsi esclusivamente ai sensi del tatto, dell'udito, dell'olfatto, del gusto.

Una sfida, insomma, alla portata di chiunque abbia voglia di provarci. Gruppi di 8 persone, accompagnate da guide non vedenti, attraversano ambienti senza luce che riproducono situazioni reali.

Può sembrar banale, ma non lo è affatto. Varcato l’ingresso, la linea di confine fra la luce e il buio, ci si trova alle prese con una condizione mai sperimentata, dove occorre imparare un “altro vedere".

Un buio così profondo disorienta, sconcerta chi è abituato da sempre a fare affidamento sulla vista. Ma è anche l'occasione per scoprire nuove dimensioni, in modo sorprendentemente semplice. Non si tratta di scoprire una realtà differente, è piuttosto una riscoperta, con modalità diverse, dello stesso mondo che già conosciamo.

Nel buio anche il caffè ha un altro sapore, una rosa un altro profumo.

Dialogo nel Buio non è una simulazione della cecità, ma l’invito a sperimentare come la percezione della realtà e la comunicazione possano essere molto più profonde e intense in assenza della luce.

 

Orario di prenotazione per privati e gruppi

Da martedì a venerdì: 9.30 - 12.00 e 14.00 - 16.30

sabato: 12.00 - 16.00

Telefono: 02 77 22 62 10

email: dialogonelbuio@istciechimilano.it (l'email è da utilizzare per informazioni, le prenotazioni sono solo telefoniche)

 

Per info e prenotazioni:
Istituto dei Ciechi di Milano

via Vivaio, 7
20122 - Milano

Tel. 02 77 22 63 33

www.dialogonelbuio.org

 

 

 di Francesca Lanocita

 

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