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“Dott. Walt Disney”: i significati de La bella addormentata nel bosco

“Dott. Walt Disney”: i significati de La bella addormentata nel bosco


I giovani amano le storie, perché esse danno voce ai loro bisogni, desideri e timori, permettendo di riconoscersi nei personaggi e nelle avventure. Identificandosi con il/la protagonista, ad esempio, è possibile sperimentare preoccupazioni, paure e frustrazioni in modo mediato, riuscendo quindi a padroneggiarle. Ciò grazie anche al lieto fine, tipico delle favole.


Si vuole qui riportare il racconto de “La bella addormentata nel bosco”, di Charles Perrault, e provare a individuare i principali messaggi trasmessi. 
In un regno incantato, un re e una regina hanno una figlia, Aurora, e alla cerimonia per la sua nascita la fata Malefica non viene invitata. Questa, indispettita, scaglia una maledizione contro la bambina: prima di compiere i sedici anni, la principessa si pungerà con un arcolaio e morirà! Tre fate madrine, però, attenuano il maleficio, tramutando la morte in un sonno profondo dal quale potersi risvegliare grazie al primo bacio d’amore. E così avviene: Aurora, cresciuta, si punge infatti con un fuso e si addormenta, ma l’incantesimo viene spezzato con l’aiuto di un principe. 


Nel racconto della fanciulla si possono riscontrare alcuni significati, come ad esempio quelli relativi al tema dell’adolescenza e del distacco dei figli dai genitori. 
Aurora vive isolata dal regno e viene controllata costantemente dalle fate cui è stata affidata, su ordine dei genitori preoccupati e desiderosi di proteggerla. La ragazza, però, un giorno si imbatte in un principe di cui si innamora, possibile simbolo dell’incontro con l’altro, con il mondo esterno, che diventa un punto di riferimento importante per l’adolescente. 
Il re - nonostante tutte le accortezze - non è riuscito ad impedire l’arrivo di qualcosa di nuovo, diverso dalle ordinarie e precedenti esperienze della figlia. Si può ritrovare qui l’inevitabilità della crescita, con la puntura dell’arcolaio che potrebbe rappresentare al tempo stesso la fine di un’epoca e l’inizio di una nuova fase: l’adolescenza, ricca per l’appunto di sorprese, risorse, rischi e direzioni inedite, non sempre condivise da mamma e papà. 


Tale interpretazione si collega anche alle riflessioni della Dott.ssa Pamela Pace, psicoanalista e Presidente dell’Associazione Pollicino, contenute nel suo testo “Che ansia!” (Ed. San Paolo, 2020) e relative all’esigenza evolutiva dell’adolescente, ossia al fatto che a questa età il soggetto senta la necessità di avere un proprio desiderio e di soddisfarlo, anche se talvolta in contrasto con le attese dei genitori.


L’incontro con l’emancipazione dei figli può creare ansia e preoccupazione nelle mamme e nei papà, così come nei giovani stessi - nella storia di Aurora, ad esempio, il suo sonno potrebbe indicare la paura di crescere! È fondamentale quindi che i genitori accompagnino ragazzi e ragazze in questo percorso tortuoso dell’adolescenza, trovando un loro equilibrio nel guidarli verso il mondo, dove incontreranno sfide come quella dell’arcolaio, ma anche alleati e affetti preziosi, come le fate e il principe.


Associazione Pollicino e Centro Crisi Genitori Onlus


info@pollicinoonlus.it 
www.pollicinoonlus.it 

Numero Verde: 800.644.622

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