Il ruolo del padre durante la gravidanza

La gravidanza è sicuramente un momento molto intenso per la donna ma anche per la figura maschile. L’uomo che diventerà padre può avvicinarsi a questo nuovo ruolo concomportamenti diversi: c’è chi è totalmente coinvolto nel periodo di gestazione, sostenendo il più possibile sia emotivamente sia fisicamente la partner, e chi invece preferisce dare il proprio contributo attraverso un supporto di tipo economico.
Tuttavia, vi sono anche coloro che hanno bisogno di maggiori certezze affettive da parte della compagna. È possibile, infatti, che un uomo si senta “minacciato” dalla nascita del figlio e tema di perdere il posto di favorito in ambito affettivo: può accadere che quel forte sentimento d’amore che si instaura tra madre e bambino produca gelosie e paure nel partner. La futura mamma può comprendere la situazione e cercare di limitare questa sensazione di disagio, magari coinvolgendo maggiormente il compagno nelle attività preparto.
Bisogna quindi tenere a mente che non solo la donna può vivere momenti di preoccupazione, ma che il periodo d’attesa coinvolge anche l’uomo e lui stesso può provare emozioni difficili legate al grande cambiamento. Certo, non è sempre semplice capire quello che sta passando l’altro: per questo motivo è fondamentale fra i partner parlarsi, supportarsi e sostenersi a vicenda nel viaggio che li porterà alla genitorialità.
Nel momento in cui si apprende la notizia del nuovo arrivo, ci si rende conto di dover assumere un ruolo inedito: l’uomo, oltre ad essere figlio e compagno, sarà anche genitore, cioè sarà responsabile di un altro essere vivente! Perciò, all’idea di intraprendere questo compito e percorso, l’uomo può iniziare ad immedesimarsi nella parte di padre e a fantasticare. È facile, però, che di fronte a questo cambiamento emergano emozioni diverse: da forte gioia apaura e preoccupazione, in primo luogo perché egli è figlio a sua volta e in pochi mesi sarà lui a diventare genitore e ad assumersi tutte le responsabilità che questo grande passo richiede.
La felicità del momento può dunque essere affiancata anche da insicurezze,timore di non avere più tempo per sé, dalla consapevolezza che avere un bambino allontani dalla gioventù e dalla spensieratezza. È bene ricordare che la sensazione di paternità cresce e aumenta nel corso del tempo e può richiedere tempistiche differenti rispetto a quella di maternità, che si forma più naturalmente nella donna data la diversa condizione fisica.
Quando i bambini diventano grandi, infatti, c’è anche uno sviluppo del sentimento di genitorialità, in quanto i figli sono più attivi, riescono a farsi capire e il papà ha maggiori possibilità di relazionarsi con loro. L’impegno del padre, in fondo, dipende dall’abilità di formare dentro di sé un’area che possa ospitare e supportare i bisogni sia dei figli sia della compagna.
In conclusione, da quando il piccolo viene al mondo, l’uomo deve affrontare il fatto che lui/lei avrà unruolo sempre più centrale all’interno della sua vita e della sua famiglia. I primi mesi sono sicuramente una sfida per la coppia, ma sono anche un’occasione per crescere, cambiare ed affrontare insieme questa nuova avventura.
Associazione Pollicino e Centro Crisi Genitori Onlus
Via Amedeo D’Aosta, 6 – Milano
info@pollicinoonlus.it - www.pollicinoonlus.it
800.644.622




