Dialogo nel buio con i bambini: mangiare nell'oscurità

dialogo nel buio con i bambini

Seduti nel nero assoluto, due bambini, un ragazzo e due mamme fanno merenda cercando di portare il cibo alla bocca e di non rovesciare il contenuto dei bicchieri. I toni sono allegri, siamo tutti contenti, ma non si tratta di un gioco: finisce così, con una degustazione al buio, l’esperienza che l’Istituto dei ciechi di via Vivaio propone a grandi e piccoli per provare a percepire la realtà senza usare la vista.

Il percorso comincia nella semioscurità, dove una guida ci insegna a usare correttamente i bastoni, disponibili in taglie diverse, per adulti e per bambini.

Un passo avanti e, oltrepassata una tenda, siamo nel nero. Con voce decisa e cordiale Giuseppe ci istruisce sui passi da compiere, su come usare le mani, su come sfruttare il tatto, l’olfatto e l’udito per orientarci e soprattutto ci invita a lasciarci andare, a fidarci di lui e di noi stessi. I bambini ridono alle sue buffe battute.

Attraversiamo spazi diversi che mai vedremo illuminati: calpestiamo erba, ciottoli e asfalto, entriamo in ambienti naturali, domestici e urbani, ascoltiamo delicati rumori naturali e restiamo frastornati dal traffico cittadino. 

I bambini prendono in giro i passi cauti delle mamme e dimostrano un’istintiva apertura mentale verso condizioni diverse dalle proprie: una dote tanto comune tra i piccoli quanto rara nei grandi. All’uscita, ancora frastornati da questo viaggio in un mondo sensoriale ed emotivo a dir poco sorprendente, ci guardiamo in faccia e ci sentiamo felici, come se quel buio che ci circondava avesse magicamente acceso una luce dentro ognuno di noi.

Dialogo nel buio, di cui non vi racconto i dettagli per non rovinare la sorpresa, è una bellissima esperienza da condividere con i bambini a partire dai 5 anni: diverte, arricchisce e stimola il pensiero e la coscienza. 

Nel sito Dialogo nel Buio trovate informazioni, approfondimenti e dettagli per la prenotazione, che è obbligatoria.

 

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A cura di Federica Buglioni

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