Quartiere educante: progetti per un nuovo modello di scuola


Davanti a trecento persone fra genitori, educatori docenti, sabato 9 settembre 2017 a Base Milano Paolo Mottana, docente ordinario di Filosofia dell’educazione all’Università di Milano Bicocca, pone una questione:

“Si può immaginare un quartiere, un paese, una città, dove bambini e ragazzi tornino ad essere parte del tessuto sociale senza essere dei “reclusi” solo nelle aule scolastiche? E’ possibile che un territorio mostri la propria responsabilità sociale perché i ragazzi possano fare esperienze significative?”.

E non si sta parlando di anarchia, ma di una rivoluzione educativa. Bambini e ragazzi che partecipano, insieme agli adulti, alle attività del quartiere, generando nuove forme di rapporti educativi: un orto curato con i nonni, conoscere e capire il lavoro degli artigiani di zona, dipingere murales sui luoghi abbandonati e deteriorati, portare la spesa a qualcuno malato, andare a visitare una mostra, imparare la cucina tradizionale o quella dei compagni stranieri con l’aiuto delle mamme…

In una società che tende ad escludere bambini e ragazzi dalla vita quotidiana, la proposta del professore è dirompente.

“Una scuola dove si apprende attraverso l’esperienza. Una scuola strettamente connessa alla vita del territorio, in cui il mondo dei grandi si integra e si contamina con quello dei ragazzi (…). Dove i ragazzi sono co-progettatori del proprio percorso di studi”.

Continua Mottana: “Bambini e bambine, ragazzi e ragazze meritano di meglio, di più e soprattutto qualcosa che venga veramente incontro a ciò che essi sono (…) occorre riconoscere il loro essere soggetti a pieno titolo, esseri pieni, ricchi, consistenti che hanno il diritto di esprimersi, di chiedere, di cercare (…) i loro percorsi, le loro strade, le loro possibilità aderendo ai loro desideri, ai loro interessi”. Guidati da educatori adulti che, cogliendo la loro unicità e lo sguardo vivo sul reale, sappiano mostrare e orientare ad una conoscenza che metta in rapporto vero con la vita, con le discipline più ampiamente intese, creando una passione “come quando, un tempo, forse più di oggi, le vere aule erano il campo, il ruscello, il cortile, la strada, la piazzetta, e i nostri mèntori erano tanti altri maestri oltre a quello ufficiale. (…) L’edificio scolastico può diventare la porta di accesso a tanti e diversi luoghi dove apprendere”.

Un gruppo di genitori e docenti della zona 6 di Milano (nonché altri gruppi in fase di formazione in zona 8, a Monza e Vimercate) hanno preso sul serio questa ipotesi, e stanno portando avanti un progetto per la creazione, già a partire dal 2018/19, di classi così concepite nelle scuole statali che hanno accettato di far parte della sperimentazione.

Si stanno formando i gruppi di lavoro, prendendo i contatti con gli enti preposti (dal Comune al Ministero della Pubblica Istruzione). Per chi volesse partecipare o saperne di più ecco i riferimenti:


www.quartiereeducante.com
P. Mottana e G. Campagnoli “La città educante. Manifesto della educazione diffusa. Come oltrepassare la scuola”, Asterior, 2017

 

di Monica Dazzi

Far conoscere tutto ciò che rende Milano una città più a misura di bambino è la mission del nostro sito: pensato per i genitori che lavorano e fanno acrobazie per conciliare tutto, milanoperibambini.it ha lo scopo di raccogliere informazioni su tutto ciò che succede nel pianeta dell’infanzia a Milano.

Troverete indicazioni sulle attività da svolgere nel tempo libero con i bambini, notizie su corsi sportivi, corsi di lingue, corsi di teatro. Troverete indicazioni su come organizzare una festa di compleanno, a casa, al parco o in una delle numerose ludoteche di Milano. E ancora vi segnaleremo i migliori ristoranti family friendly, i musei a misura di bambino, i migliori spettacoli teatrali.  Alcune sezioni sono interamente dedicate alle donne in gravidanza e alle neomammme. Troverete anche un'agenda sempre aggiornata che vi segnalerà giorno per giorno cosa fare con i bambini nel weekend (laboratori creativi, spettacoli teatrali, appuntamenti al museo e tanto altro ancora).

Newsletter




 
  
Acconsento al trattamento dei miei dati personali (decreto legislativo 196 del 30/Giugno/2003)