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Nuovo reparto maternità al San Raffaele
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Nuovo reparto maternità al San Raffaele
E' stato presentato domenica 16 maggio il nuovo Dipartimento materno infantile dell'Ospedale San Raffaele nel corso della tradizionale Festa del Ringraziamento 2010. "Questa nuova impresa nata dalla lungimiranza e dalla passione del fondatore del San Raffaele e del suo staff - ha dichiarato il presidente della Provincia di Milano Podestà - permetterà, in una struttura confortevole sia per la mamma che per il bambino, una degenza in sicurezza". In relazione allo sviluppo del Dipartimento sarà realizzato un “punto nascita” posto al 7° piano, strettamente collegato con l’area neonatologica e di assistenza alle puerpere con nuove sale parto (4 sale ostetriche di cui una per il parto in acqua, 2 sale operatorie collegate con le zone di Terapia Intensiva e subintensiva neonatale) e unità di degenza.
Nel nuovo blocco ci saranno poi unità di degenza e strutture dedicate alle attività di ricovero giornaliero (Day Surgery, Day Hospital pediatrico) realizzate secondo i dettami più moderni per le strutture e tecnologie e il miglior comfort per i degenti.
Nell’ambito del Dipartimento verranno comprese l’Unità Operativa di Ginecologia diretta dal professor Massimo Candiani, l’Unità Operativa di Pediatria e Neonatologia diretta dal Professor Giuseppe Chiumello e l’Unità Operativa di Ematologia e trapianto di Midollo osseo diretta dal Professor Fabio Ciceri.
Padiglione Materno Infantile ma non solo: la Ricerca traslazionale troverà completa attuazione con il Centro di Ricerche Cliniche e sviluppo di Terapia Genica coordinato dalla Professoressa Maria Grazia Roncarolo, Direttore scientifico del San Raffaele. In aree altamente specializzate con camere dotate di sistemi di confinamento, filtrazione e controllo ambientale indispensabili ai pazienti immunodepressi verranno trattati ad esempio i piccoli pazienti affetti da Leucodistrofia Metacromatica e dalla Sindrome di Wiskott-Aldrich per i quali l’Istituto San Raffaele-Telethon per la terapia genica (Hsr-Tiget diretto dal Professor Luigi Naldini) ha appena varato il trattamento sperimentale.
Nel nuovo blocco ci saranno poi unità di degenza e strutture dedicate alle attività di ricovero giornaliero (Day Surgery, Day Hospital pediatrico) realizzate secondo i dettami più moderni per le strutture e tecnologie e il miglior comfort per i degenti.
Nell’ambito del Dipartimento verranno comprese l’Unità Operativa di Ginecologia diretta dal professor Massimo Candiani, l’Unità Operativa di Pediatria e Neonatologia diretta dal Professor Giuseppe Chiumello e l’Unità Operativa di Ematologia e trapianto di Midollo osseo diretta dal Professor Fabio Ciceri.
Padiglione Materno Infantile ma non solo: la Ricerca traslazionale troverà completa attuazione con il Centro di Ricerche Cliniche e sviluppo di Terapia Genica coordinato dalla Professoressa Maria Grazia Roncarolo, Direttore scientifico del San Raffaele. In aree altamente specializzate con camere dotate di sistemi di confinamento, filtrazione e controllo ambientale indispensabili ai pazienti immunodepressi verranno trattati ad esempio i piccoli pazienti affetti da Leucodistrofia Metacromatica e dalla Sindrome di Wiskott-Aldrich per i quali l’Istituto San Raffaele-Telethon per la terapia genica (Hsr-Tiget diretto dal Professor Luigi Naldini) ha appena varato il trattamento sperimentale.
Prologo alla costruzione architettonica del Dipartimento Materno Infantile è la statua della Maternità, opera dello scultore Carmelo Lizzio (autore anche dell’Angelo Raffaele che sovrasta la cupola) che l’ha realizzata in un unico e importantissimo blocco in marmo bianco di Carrara; è alta 12 metri ed è la più grande opera mai realizzata al mondo in un unico blocco in marmo e diventa adesso uno dei simboli del San Raffaele.
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