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Mamma Poppins
VÃ dove ti porta il cuore
VÃ dove ti porta il cuore
Uno dei primi a maltrattarla fu Sofocle che ne fece lo strumento più adatto a punire le colpe del suo Edipo. Ma da sempre la cecità fa i conti con pregiudizi e modi di dire che associano il buio a un’idea di male. Pensati per insegnare ai più piccoli (9-11 anni) che non occorre vedere per guardare lontano, Materializziamoci, i laboratori organizzati da Dialogo nel Buio/Istituto dei Ciechi e dall’Associazione Culturale Correnti 14, ci ricordano che «l’oscurità » – come diceva la scrittrice argentina Olga Orozco – è semplicemente «un altro sole». di GIovanna Canzi
L’avventura in questo mondo che ha il colore e il profumo della notte comincia con una merenda, dove i bambini, rigorosamente bendati. Un incipit soft, prima di tuffarsi nel buio più intenso delle altre attività . Si tocca la carta per scoprire le sue qualità e si gioca con i tessuti, per imparare a vedere e sentire con le mani, con il naso, con il cuore (4 al 9 ottobre; Istituto dei Ciechi di Milano, via Vivaio 7; partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria
: tel. 02-76394478).
29 ottobre 2011

di Giovanna Canzi, alias Mamma Poppins - tutti i giovedì su TuttoMilano (La Repubblica)
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