Quanto ci mancherà Pomodoro

Per qualcuno era la Kunsthalle di Milano, per qualcun altro una Tate Modern in miniatura. Per il mio Paolo era uno spazio pieno di luce, dove fare amicizia con bizzarre sculture e sfere extra large. Era la Fondazione Arnaldo Pomodoro, che per alcuni anni ha abitato in via Solari 35, in un enorme edificio che un tempo ospitava la fabbrica di turbine Riva&Calzoni (qui realizzarono persino gli impianti per le cascate del Niagara!). di Giovanna Canzi

Uno spazio in perenne fermento con attività didattiche, workshop, eventi culturali. E da questa magmatica attività non erano di certo esclusi i bambini. Nel laboratorio, fra seggioline sgargianti e muri tattili, i baby visitatori, dopo avere ammirato le opere in mostra, creavano sculture di pane e dipinti di zucchero. Oggi che la Fondazione ha annunciato con rammarico la chiusura della sua attività, Paolo – perplesso – aggrotta la fronte e borbotta: tra che tetti svetterà ora l’Obelisco del Maestro?

 

13 ottobre 2011



di Giovanna Canzi, alias Mamma Poppins - tutti i giovedì su TuttoMilano (La Repubblica)

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