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Libri per bambini
Made in India
Made in India
Made in India è un piccolo libro per bambini pubblicato dalla Sagep, casa editrice genovese, (www.sagep.it) e scritto da Elisa Rosa, architetto genovese, che ha vissuto per tre anni e fino allo scorso dicembre in India, a Chennai (Madras). Durante questo periodo ha svolto in maniera continuativa un'attività di volontariato presso una scuola elementare pubblica che accoglie circa 1000 bambini tra i piu' poveri.
L' attivita' di Elisa a Chennai consisteva nell'organizzare, coordinare e far svolgere ai bambini delle "lezioni" di "handicraft": piccoli lavoretti da fare in due ore con cartone, colori e materiale di recupero, da portarsi poi a casa e per poterci giocare.Questo libro descrive cinque lavori e vuole insegnare anche a te come fare.
Questo progetto fa parte di un'insieme di iniziative svolte alla raccolta fondi per questa scuola a cui andranno quindi tutti gli utili della vendita. Per maggiori info e per contattare l'autrice http://thechildrenofcathedral.blog.fr/ mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
C’era una volta un paese lontano lontano.
Per arrivarci bisognava prendere una grande nave e navigare per mesi. Questo paese c’è ancora… Ora devi prendere due aerei; uno più piccolo e uno molto grande; viaggi un solo giorno e poi sei arrivato.
Questo paese si chiama India.
Nell’ India del Sud c’è sempre estate, e se sei fortunato puoi andare al mare; nelle spiaggie c’è la sabbia e tante palme che ti fanno ombra; tra le palme ci sono delle amache per riposarti un po’ se sei stanco. Il mare è l’oceano ed è molto mosso; ci sono delle onde così alte che pure i grandi non possono fare il bagno; ma puoi sempre bagnarti i piedi e giocare nelbagnoasciuga… e poi, c’è sempre una bella piscina con l’acqua così calda che certe volte ti sembra di essere nella vasca da bagno. Un terzo delle persone che abitano questo paese sono bambini. E molti, moltissimi di questi bambini sono poveri. Non vanno al mare dove andresti tu, dove ci sono la piscina e le amache, ma possono giocare come te in riva al mare con la sabbia. Non hanno le scarpe per camminare, ma qua è sempre estate ed almeno non hanno freddo ai piedi. Non hanno l’acqua per bere che esce dal rubinetto, anzi, non hanno nemmeno il rubinetto.
Si va a prendere l’acqua ai pozzi, ma quest’acqua non si può bere; c’è qualcuno che ha insegnato loro che per berla bisogna metterla dentro una bottiglia di plastica tutta dipinta di nero, mettere la bottiglia al sole e aspettare un giorno. In questo modo i microbi se ne vanno e l’acqua diventa potabile. Non hanno il letto dove dormire, e vivono un po’ come quando si è in campeggio. Vivono con mamma, papà, fratelli, sorelle in un'unica stanza; se c’è un bambino piccolo, per lui c’è una piccola culla fatta di corda appesa al soffitto. Non hanno giochi; proprio neanche uno. Giocano fuori tra di loro e con quello che trovano. E si divertono un sacco. Non tutti i bambini poveri possono andare a scuola ed imparare a leggere e scrivere. Ma quelli più fortunati sì.
Questo libro parla di questi bambini. E di una loro scuola.
È una scuola elementare ed è bella e nuova. Dei ricchi e buoni signori italiani l’hanno fatta costruire per loro. Qui i bambini possono mangiare gratis uovo sodo e riso; una volta al mese ricevono anche dei biscotti che una dolce signora indiana regala ad ognuno di loro. Non tutte le classi hanno i banchi. Ci sono almeno quarantacinque bambini per classe e i banchi non ci starebbero. Ma i bambini indiani sono abituati a stare seduti per terra e scrivono la lezione su delle lavagnette di ardesia con dei gessetti.
Ogni anno ognuno di loro ha un’uniforme gratis. Lunedì e martedì i bambini indossano l’uniforme, il mercoledì la mamma la lava e vanno a scuola vestiti normali, il giovedì e il venerdì la rimettono. L’anno scorso sono sate pagate da una giovane donna francese che, dovendo lasciare casa sua in India, ha venduto tutto e con il ricavato ha pagato tutte le mille uniformi! (Ci sono delle fate buone anche nelle storie vere). In questa scuola da poco c’è una fotocopiatrice che e’ stata comprata con i fondi che un gruppo di maestre ha raccolto in Francia. Per questo la direttrice si sente molto fortunata. Fuori dall’edificio c’è pure un grande cortile, un po’ polveroso. Durante la ricreazione i bambini giocano come te, certe volte litigano e vengono puniti dalle maestre. Le maestre sono tutte giovani e belle; indossano il sari, un lunghissimo pezzo di stoffa colorato che si avvolge attorno al corpo a formare un elegante vestito. In India lo portano tutte le donne, le ricche come le povere. La direttrice di questa scuola è una suora. Ed è la più simpatica.
In questa scuola due volte a settimana i bambini, a turno, si ritrovano con delle maestre per fare dei lavoretti: colorare, fare collages, costruire qualche cosa da portare poi a casa per poterci un po’ giocare. Questo libro descrive cinque lavori e vuole insegnare anche a te come fare.
Tutte le foto che troverai sono state fatte durante le lezioni; passo a passo i bambini indiani ti mostreranno come fare e com’ è divertente.
I soldi che sono stati spesi per comprarti il libro andranno a questa scuola, per questi bambini.
Ringrazia chi te l’ha regalato da parte loro.
Made in India si puo' acquistare online
Se volete sapere qualcosa in piu' su Elisa Rosaecco un suo articolo in cui descrive brevemente la sua esperienza in India. http://expatclic.com/index.php?option=com_content&view=article&id=2656:volontariato-chennai-india&catid=38:le-nostre-testimonianze&Itemid=99
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