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I consigli di Pa3
Bambini, vocali e marciapiedi
Bambini, vocali e marciapiedi
Ho visto bambini fare cose (divertenti) che noi adulti non potremmo neanche immaginare. Teatro dei giochi, marciapiedi non più grandi di un fazzoletto attorno alla scuola di via Matteucci. Z. giocare con alcuni compagni a nascondino e rifugiarsi sempre dietro lo stesso palo striminzito che non avrebbe nascosto nemmeno l’uomo-grissino. di Severino Colombo
R. attaccarsi a un paletto antisosta a forma di “I” e provare con incredibili sforzi a sradicarlo; fatica inutile – non ci sarebbe riuscito nemmeno l’uomo forzuto - il paletto è ancora lì, in compenso altri bambini si sono cimentati nella prova, prima da soli, poi in gruppo.
A. trasformarsi nella donna elastica e saltare da un “panettone” (di cemento) all’altro come stesse attraversando un fiume, per poi provare a “tuffarsi” sull’asfalto.
Da un paletto a forma di “U” rovesciata ho visto: E. penzolare, I. salirci in piedi e stare in equilibrio e C. provare a saltarlo. Tutti, presto o poi tardi, son finiti a gambe all’aria. Ma il morale e lo spirito di adattamento alla giungla urbana non ne hanno risentito.

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