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Bambini in cucina
Incredibile Commestibile Milano
Incredibile Commestibile Milano
I sognatori mi conquistano perché è grazie a loro che intravediamo gli scenari del futuro. A volte - questo è il bello! - accade che ciò che inizialmente sembrava una follia da visionari, inaspettatamente prende corpo e diventa realtà, com’è accaduto a Mary Clear (madre di quattro figli) e Pam Warhurst, che qualche anno fa cominciarono a coltivare un fazzoletto di terra incolta di fianco alla fermata dell'autobus, per crescere ortaggi che ognuno, passeggiando per strada, potesse raccogliere gratuitamente. di Federica Buglioni
Misero un'inserzione sul giornale locale per cercare gente disposta ad aiutarle a rendere la cittadina britannica di Todmorden più autosufficiente: nulla di politico o ideologico, solo la voglia di sporcarsi le mani e condividere qualcosa (energie, idee, terra...). Inaspettatamente già al primo incontro si presentarono sessanta volontari e altri ne seguirono nei mesi successivi.
Oggi, appena tre anni più tardi, grazie all'onda del loro entusiasmo, ogni scuola di Todmorden ha il proprio orto e i bambini mangiano cibi prodotti localmente. I gerani sui balconi hanno lasciato il posto a timo, prezzemolo e basilico, mentre i giardini sono pieni di frutti e ortaggi sui quali chiunque può allungare una mano. C'è chi alleva galline e chi scrive ricette a base di quello che si trova per strada, chi ricostruisce la storia delle strategie alimentari locali - per esempio per produrre cibo durante la guerra - e chi raccoglie fondi per nuovi progetti, come la costruzione di un innovativo impianto di itticoltura, che regalerà sempre più autonomia e qualità.
Se anche voi avete voglia di sognare e avete qualche minuto libero, fate un giro sul sito di Incredible Edible Todmorden (http://www.incredible-edible-todmorden.co.uk/): avrete una storia a lieto fine da raccontare stasera a tavola ai bambini, che sorrideranno all'idea di andare a raccogliere i pomodori… nel giardino della polizia!
L'invito, naturalmente, è rivolto anche alle maestre: non è una bella storia da raccontare in classe per dare a tutti la fiducia che a volte i sogni si avverano?


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