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Bici bimbo regole da sapere Per il trasporto dei bambini più piccoli serve il seggiolino. Quando lo sviluppo motorio del bambino gli permette di sostenersi ritto sulla schiena (8-10 mesi), si può iniziare a portarli sul seggiolino anteriore, assicurando bene i piedi in appositi fermapiedi, evitando che vadano in mezzo ai raggi della ruota anteriore con il pericolo di rovinose cadute. Da questo momento in poi è d’obbligo far indossare il caschetto. Dopo l’anno e prima dei 24 mesi è possibile passare al seggiolino posteriore, che per il genitore è la soluzione migliore per il governo della bici. Vi è oggi anche la possibilità del rimorchio, ma questa è una soluzione ancora problematica per le strade prive di percorsi protetti e piene di ostacoli che Milano offre. Attenzione: secondo le normative vigenti non è invece possibile trasportare sul seggiolino bambini di età superiore agli otto anni. Per i bambini che pedalano con la propria bici dai cinque anni in poi un elemento essenziale della sicurezza è la qualità del veicolo: è sbagliato credere che le dimensioni ridotte del mezzo debbano per forza comportare un ridotto costo. Oggi oltretutto sono in vigore norme di sicurezza europee recepite anche dall’Italia che danno conformità alle biciclette secondo standard generali di sicurezza. Le norme Uni En14764 e Uni En 14765 si riferiscono alle bici da città e a quelle da ragazzo. Altre norme, la Uni En 1078, certifica i caschi da ciclismo sicuri e la Uni En 14344/2005 regolamenta i seggiolini per bambini (da 9 mesi a 5 anni). Le bicicletta e gli accessori così marcati garantiscono standard di sicurezza adeguati. I percorsi ciclabili Il problema di Milano è l’insufficiente estensione della sua rete di piste ciclabili che non permettono un percorso sicuro, alternativo alle strade piene di automobili in tutta la città. Per rendersene conto è sufficiente cliccare su www.piste-ciclabili.com e cercare le schede relative a Milano, che offrono lunghezza, pendenza, tipo di terreno della corsia preferenziale…. La metropolitana Per muoversi tra una ciclabile e l’altra comunque segnaliamo che almeno nei giorni di sabato e domenica è possibile utilizzare la bici in metropolitana in alcune ore dei giorni feriali e festivi secondo le seguenti regole il sabato e i festivi: dall'inizio al termine del servizio, nel mese di agosto: tutti i giorni dall'inizio al termine del servizio. Nel mese di dicembre, invece, il trasporto delle biciclette in metropolitana non è consentito. Ogni passeggero può trasportare una sola bicicletta, per la quale è necessario acquistare un biglietto per bagaglio (anche se la bicicletta è trasportata nella sacca di custodia); per entrare e uscire dalle stazioni bisogna utilizzare il passaggio per carrozzine, passeggini e bagagli ingombranti, posto al lato della cabina dell'operatore di stazione e seguire i percorsi indicati dalla segnaletica; l'accesso ai treni è consentito solo sulla seconda e quinta vettura, nella direzione di marcia del treno. Nella tratta urbana di Milano è possibile trasportare fino a otto biciclette per ogni vagone: per i bambini sotto i 12 anni devono essere accompagnati da un adulto. Sempre in metropolitana è in corso di allestimento un servizio di velo stazioni cioè punti integrati di servizio dove depositare le proprie bici, trovare aiuto e assistenza meccanica per le riparazioni. Il primo esempio operativo si trova a San Donato, nei pressi del capolinea della metropolitana MM3. Regole di viabilità E’ vietato circolare sui marciapiedi in bicicletta e che i vigili urbani a rigore di legge potrebbero sanzionare chi lo facesse con una multa di 36 euro. Sulle strade è vietato pedalare affiancati: unica eccezione un adulto che stia alla sinistra di un bambino sotto i dieci anni. Riparazioni Nella città e nella provincia di Milano e’ stata inaugurato un servizio di riparazione biciclette a domicilio. Si chiama il numero 346.475.42.34, si descrive il problema e si fissano orario e data dell’intervento. Se le operazioni di messa a punto della bici non possono essere fatte sul posto con il furgone officina, la bici viene presa in consegna e ne viene lasciata una di cortesia. Il servizio si chiama Prontobici ed e’ stato organizzato dal Progetto Itaca, un’associazione di volontari per la tutela della salute mentale.
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Sono 27 mila i ciclisti abituali di Milano, le biciclette guidate dai bambini sono però poche. Perché questo è certo un campo in cui l’indifferenza di Milano per i più piccoli sembra trasformarsi in ostilità. Eppure qualcosa proprio in questi ultimi mesi si sta muovendo. Due convegni uno nell’autunno 2007 e l’altro nella primavera 2008 su piste ciclabili e sicurezza stradale per i ciclisti con la partecipazione della pubblica amministrazione fanno almeno sperare che qualcosa si muova e che le molte promesse, nuove piste ciclabili, servizio di bike sharing, etc.. diventino presto realtà. L’esistente l’abbiamo fotografato così: